Taranto

Taranto è un'antica colonia della Magna Grecia, secondo comune della regione per popolazione, terzo dell'Italia meridionale peninsulare dopo Napoli e Bari, nonché sesto del Mezzogiorno. Per la sua posizione geografica a cavallo tra Mar Grande e Mar Piccolo, Taranto è conosciuta come "città dei due mari"; da taluni viene definita "città spartana" con riferimento alla sua fondazione nell'VIII secolo a.C. La cronologia tradizionale, assegna la data della fondazione di Taranto al 706 a.C. Le fonti tramandate dallo storico Eusebio di Cesarea, parlano del trasferimento dello spartano Falanto e altri compatrioti,poiché figlio illegittimo di famiglie spartane, in questa zona per necessità di espansione o per questioni commerciali. Questi, distruggendo l'abitato indigeno, portarono una nuova linfa di civiltà e di tradizioni. La tradizione vuole che Taranto venne fondata da Partheniai ("figli delle vergini"), quei bambini nati dalle donne spartane durante l'assenza dei mariti impegnati nella guerra messenica. I Partheniai vennero esclusi dalla spartizione delle terre della Messenia e dovettero emigrare per fondare quella che rimane l'unica colonia spartana.

Il Castello Aragonese


Il Castello aragonese o Castel Sant'Angelo, occupa con la sua pianta quadrangolare e il vasto cortile centrale, l'estremo angolo dell'isola su cui sorge il borgo antico della città. Il primo nucleo del castello risale al 916, quando i Bizantini avviarono la costruzione della "Rocca" a protezione dagli attacchi dei Saraceni e della Repubblica di Venezia. Questa prima fortificazione era costituita da torri alte e strette, dalle quali si combatteva con lance, frecce, pietre, ed olio bollente. Nel 1481 fu realizzato un primo canale navigabile, più stretto dell'attuale e con sponde irregolari, per consentire il passaggio di piccole imbarcazioni e migliorare la difendibilità del castello.

Il mito di Falanto

Sul lungomare del Borgo Antico, un pannello in ceramica di 140 m² raffigura la leggenda della colonizzazione greca e della successiva nascita di Taranto. L'opera realizzata dell'artista Silvana Galeone su progetto del Centro Culturale Filonide, si ispira al mito dell'eroe spartano Falanto ed al responso dell'Oracolo di Delfi da lui interpellato, il quale sentenziò: «Quando vedrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città.»
Falanto, vedendo piangere sua moglie Ethra, il cui nome in greco vuol dire "cielo sereno", ritenne che l'oracolo si fosse avverato, e si accinse a fondare la sua città a cui diede il nome di Saturo, località ancora esistente a pochi chilometri dalla città.

MARTA


Il Museo archeologico nazionale di Taranto, identificato anche dall'acronimo "MARTA", è un importante museo archeologico dove è esposta, tra l'altro, una delle più importanti collezioni di manufatti dell'epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto.
Il museo, sito in corso Umberto I, è stato fondato nel 1887 ed occupa la sede dell'ex convento di San Pasquale di Baylon, edificato nel XVIII secolo.
L'archeologo Luigi Viola voleva farne un Museo della Magna Grecia, ma esso è sempre stato dedicato, principalmente, alla documentazione archeologica di Taranto e del resto della Puglia. Il museo consta di dieci sale al primo piano e di quindici sale al secondo, che hanno permesso di realizzare un percorso espositivo cronologico a partire dalla fase neolitica del territorio tarantino, per arrivare all'età bizantina, passando per la colonizzazione greca, la civiltà romana e la città tardoantica. In una delle sale è custodita anche la tomba dell'Atleta di Taranto.

La birra Raffo


La Birra Raffo è per antonomasia "la birra dei tarantini".
La sua storia cominciò nel 1919, quando Vitantonio Raffo inaugurò lo stabilimento di produzione a Taranto. La gestione familiare si protrasse fino al 1961, quando il marchio fu ceduto al gruppo Peroni, che ne conservò anche la ricetta, lo stabilimento e le maestranze. Negli anni settanta ne furono prodotti circa 48.000 ettolitri, grazie alla sua diffusione anche in Basilicata, Lazio e Campania oltre che in Puglia, regione che annovera da sempre il maggior numero di estimatori. Nel 1987 il gruppo Peroni decise di chiudere lo stabilimento di Taranto e di trasferire la produzione a Bari, ponendo fine ad un importante capitolo di storia industriale della città, ma nonostante ciò continua ad essere la birra di Taranto e la più bevuta della città dei due mari. Nel 2008, in seguito al risultato del sondaggio "Sono Tarantino, quindi decido IO", organizzato dal Gruppo Peroni, venne deciso un rinnovamento grafico dell'etichetta della birra, che ora prevede come novità la presenza del logo di Taras, simbolo della città di Taranto, al di sotto della scritta "Raffo" e l'introduzione dei colori rosso e blu che dividono l'etichetta creando un effetto sole e mare.

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